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Turismo in Alta Savoia

All'uscita del Traforo del Monte Bianco, nel versante italiano, si trova la Valle d'Aosta che offre ai visitatori la grandiosa bellezza del suo aspetto montagnoso, nonché la ricchezza del suo patrimonio storico. Una curiosità: questa regione autonoma ha due lingue ufficiali, l’italiano e il francese.

Situata pochi chilometri dopo il Traforo, in un contesto magnifico che si snoda ai piedi del Monte Bianco e dell’Aiguille du Midi (il Passo nel Vuoto), la località di Courmayeur è un luogo rinomato per l’alpinismo e gli sport alpini in generale. Da Courmayeur la strada porta a valle in direzione di Aosta, che si trova a circa una trentina di chilometri.

Lo sapevi?
La Valle d'Aosta è la più piccola regione italiana; si estende su 3.266 km², che corrispondono a circa un centesimo del territorio italiano. Un terzo della sua superficie si trova ad oltre 2.600 metri di altezza.

Aosta, la “Roma delle Alpi”

Questo grande borgo di circa 30.000 abitanti ha almeno due cose interessanti: innanzitutto nel suo centro storico, protetto da mura, vi si possono trovare numerose vestigia del suo glorioso passato romano – la città è stata soprannominata “la Roma delle Alpi”– e, del resto, Aosta è il punto di partenza, andando verso est, della Via dei Castelli e, andando verso sud, del Parco Nazionale del Gran Paradiso.

Lungo la Via dei Castelli

La Valle d’Aosta può vantare la presenza di numerosi castelli di epoca medievale eretti a difesa delle popolazione contro gli invasori e i saccheggiatori. Situati, nella maggior parte dei casi, su degli speroni rocciosi, si ergono come sentinelle in pietra a difesa della regione. Il Castello Sarriod de la Tour (e la sua straordinaria “Sala delle teste” con ben 171 immagini), il Castello di Sarre (ricostruito nel XVII secolo), il Castello di Fénis (con doppia cinta muraria e cammino di ronda), il Castello di Verrès (accessibile attraverso un sentiero inclinato), il Castello d’Issogne (da non perdere i magnifici affreschi), il Forte di Bard, imponente sul suo sperone… tutte queste sono tappe obbligate e visite che lasceranno a bocca aperta.

Il Parco Nazionale del Grande Paradiso

Questo parco di ben 70.000 ettari è considerato come uno dei più belli d’Europa e il suo nome è del tutto meritato. Passeggiando nel parco potrete ammirarne, per quel che riguarda la fauna, stambecchi, camosci, marmotte, avvoltoi, aquile, ecc; invece, relativamente alla flora, boschi di larici, abeti e pecci, stelle alpine, genziane, orchidee selvagge, ecc.

Il parco include anche tre centri visitatori che si trovano nei paesi di Cogne, Valsavarenche et Rhêmes-Notre-Dame.

Un centro informazioni che si trova tra Villeneuve e Arivier offre ai visitatori ogni tipo di informazione relativa al parco, alle sue ricchezze, escursioni, rifugi, ecc.

Lo sapevi?
All’origine della creazione del Parco ci fu la volontà del re Vittorio-Emanuele II di salvare gli stambecchi, già ai tempi in pericolo di estinzione. Nel 1856 creò una riserva reale di caccia in cui gli stambecchi erano al riparo dai bracconieri. Questa riserva, nel 1922, è divenuta il primo parco nazionale italiano.

Cogne

Ubicato su un versante del Parco Nazionale del Gran Paradiso, il piccolo borgo di Cogne (di circa 1500 abitanti) merita una sosta prolungata. Di tradizione antichissima, questo borgo ha sviluppato un artigianato di lavorazione di pizzo e merletto di grande vivacità (visitare la Cooperativa Les Dentellières) e ha saputo inoltre conservare l’architettura tradizionale delle sue abitazioni dai tetti in ardesia (visitare la casa Gérard Dayné a Cogne).