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Il 12 gennaio 2017 è stato lanciato il nuovissimo sistema di gestione centralizzata dei dispositivi di sicurezza del  Tunnel del Monte Bianco. Con una tecnologia all’avanguardia, grazie a questo nuovo strumento, il Tunnel del Monte Bianco è un punto di riferimento mondiale per l’innovazione, ma soprattutto per la sicurezza.

Definizione della GTC

La GTC (Gestione Tecnica  Centralizzata) è l’intelligenza artificiale del Tunnel. È un dispositivo implementato nel Tunnel del Monte Bianco

, che include videocamere di sorveglianza, sensori, rilevatori … - con l’obiettivo di controllare e coordinare gli 11.000 dispositivi del Tunnel.

Denominato LOGOS (acronimo di  Localizzare, Organizzare e Gestire le Operazioni di Sicurezza), questo nuovo sistema informatico implementato nel Tunnel del Monte Bianco è dotato dell’ultima  tecnologia e analizza in modo continuo  36.000 dati di sicurezza catturati dalle 157 videocamere e dai  4.000 sensori posizionati lungo il Tunnel.

Gestione tecnica centralizzata: obiettivi

La GTC ha numerosi obiettivi: permette di migliorare ancora di più la reattività degli operatori e il trattamento delle informazioni grazie ad automatismi o a comandi manuali. Ciò facilita inoltre la messa a disposizione di statistiche riguardanti il funzionamento e la  gestione della manutenzione di ciascun dispositivo.

Infine, la GTC permette di automatizzare numerosi parametri come l’illuminazione, la ventilazione, la chiusura delle barriere all’ingresso del Tunnel o anche l’adattamento degli strumenti di supervisione. Rispetto al vecchio sistema, permette di memorizzare  36 volte in più i dati relativi all’azionamento degli impianti. LOGOS è disponibile su due piattaforme identiche in Francia e in Italia.

La GTC attivata il  12 gennaio 2017

È Cédric Petitcolin, il project manager dell’ufficio tecnico e informatico, che ha presentato il 12 gennaio  2017 questo nuovo sistema informatico, dedicato alla  sicurezza nel Tunnel del Monte Bianco

.

Ha enumerato le numerose funzioni che  permettono ai  22 operatori che si avvicendano 24 ore su 24 di gestire in pochi click tutti i  dispositivi di sicurezza nel  Tunnel. Per esempio, questo sistema può avvistare una vettura ferma nel Tunnel, e quindi proporre agli operatori di attivare le misure adeguate: allarme di soccorso, chiusura del Tunnel, azionamento della ventilazione, abbassamento delle barriere…

In totale, sono stati investiti 4 milioni di euro nell’implementazione di  LOGOS da parte di ATMB e del suo omologo italiano SITMB.  LOGOS ha visto la luce dopo  1 milione di test di cui   12.000 in condizioni reali durante 25 notti di chiusura.