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Lungo 11,6 km, il Traforo del Monte Bianco collega la Francia e l’Italia sotto la vetta più alta d'Europa. Viene usato in media da 5.000 veicoli ogni giorno, tra cui 68% di veicoli leggeri. Oltre ad essere un’opera d’arte, il Traforo del Monte Bianco rappresenta una straordinaria avventura umana e tecnica. Oltre a rappresentare un importante asse per l’economia locale, e un collegamento tra le persone, è diventato oggi un riferimento mondiale in materia di sicurezza. Tra il 1959 e il 1965, sono stati necessari sei anni tra l’inizio dei lavori e l’inaugurazione del Traforo.

5.000 veicoli attraverso ogni giorno il Traforo del Monte Bianco, tra cui 68% di veicoli leggeri.

Gestione franco-italiana del Traforo del Monte Bianco

Per una gestione unitaria dell’opera, la gestione del Traforo del Monte Bianco è affidata ad una struttura franco-italiana, il Gruppo europeo di interesse economico del Traforo del Monte Bianco (GEIE-TMB). Questa struttura è stata creata dall’azienda ATMB (Autoroutes et Tunnel du Mont Blanc), lato francese, e dalla SITMB (Società Italiana per il Traforo del Monte Bianco), lato italiano, entrambi concessionarie per la costruzione e la gestione del Traforo.

Dal 2002, il GEIE-TMB è responsabile di tutte le attività legate alla gestione operativa del traforo e delle due aree di controllo del traffico di mezzi pesanti di Passy-Le Fayet (Francia) e di Aosta (Italia).

Il GEIE-Traforo del Monte Bianco riunisce oltre 250 collaboratori, tra cui 70 vigili del fuoco negli 11,6 km del Traforo.

Riscuote i pedaggi, interviene sui progetti relativi alla sicurezza e si occupa della direzione tecnica di tutti i lavori del Traforo. È guidato da un Consiglio di Sorveglianza di 10 membri, nominati su base paritetica da ATMB e SITMB. Il suo presidente è nominato alternativamente dalla concessione francese o italiana. Il GEIE-TMB è amministrato da un comitato direttivo composto da un amministratore delegato e da due direttori nominati dalle società concessionarie SITMB e ATMB.

Un ruolo essenziale per il turismo e l’economia

Ogni anno, il Traforo del Monte Bianco accoglie numerosi turisti venuti per godersi le stazioni alpine: fino a 8.000 famiglie usano l’opera i sabati di luglio e agosto! Le autovetture rappresentano in effetti i primi clienti del Traforo con il 68% del traffico. Oltre al suo ruolo turistico chiave per le valli di Chamonix e Aosta, il Traforo rappresenta un asse vitale per le aziende locali. Infatti, il 76% delle esportazioni e delle importazioni delle aziende dell’Alta Savoia avviene grazie al Traforo.

Per i responsabili e tutti i team del Traforo, la priorità è la sicurezza. Grazie al loro impegno costante e ad investimenti significativi, il Traforo è diventato oggi un modello di sicurezza a livello internazionale.

Il 76 % delle esportazioni e delle importazioni delle aziende dell’Alta Savoia avviene grazie al Traforo del Monte Bianco.