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Ai piedi del Monte Bianco, la rete di ATMB si trova in un contesto unico al mondo. Per preservare questo straordinario ambiente, ATMB innova e agisce concretamente attraverso nuovi investimenti e l’evoluzione delle pratiche.

Azioni e realizzazioni di ATMB 

Il sito HQE® di Bonneville: iniziativa senza precedenti!

Nell’ambito dell’approccio ambientale volontario di ATM, è nato il progetto di costruzione di un centro di manutenzione e di una Postazione di controllo del traffico autostradale Haute Qualité Environnementale® (Alta Qualità Ambientale, HQE) a Bonneville (Alta Savoia). Si tratta di un’iniziativa senza precedenti in Francia, che costituisce un’innovazione intorno a tre principali assi: ottimizzazione della gestione idrica (il recupero dell’acqua piovana soddisfa interamente il fabbisogno per il lavaggio dei veicoli di servizio), energetica (legno utilizzato per il riscaldamento) e dei rifiuti (cernita e rivalorizzazione). Il centro è entrato in funzione nel 2016.

Lotta all’inquinamento acustico

ATMB ha fatto dell’inquinamento acustico una delle sue priorità. Nel 2016, ATMB intraprende la costruzione di schermi acustici lunghi 310 m su 11 punti della Strada Bianca (RN205). Lungo l’Autostrada Bianca (A40), ATMB ha già realizzato oltre 7 chilometri di barriere fonoassorbenti su una decina di comuni.

Inoltre proseguono i lavori d’isolamento delle facciate delle abitazioni. L’obiettivo è proteggere tutte le zone dove il livello sonoro è superiore a 66 decibel, ossia 2 decibel al di sotto delle norme europee. A tal fine, un ufficio preposto all’acustica ha cartografato le abitazioni interessate. I lavori comportano un investimento di oltre 6 M€ per ATMB.

Valorizzare gli spazi verdi

Gli spazi verdi che costeggiano la carreggiata dell’Autostrada Bianca (A40) occupano una superficie di oltre 300 ha. La relativa manutenzione (decespugliamento, falciatura, taglio trasversale, floricoltura…) viene eseguita dallo staff di ATMB. Tale attività coinvolge una sessantina di persone per un totale di oltre 10.000 ore di lavoro ogni anno. 

Con l’obiettivo di ottimizzare l’intervento nelle suddette aree e di migliorare l’integrazione paesaggistica della rete, ATMB ha intrapreso nel 2013 un partenariato con l’Ecole Nationale Supérieure de Paysage (Scuola Nazionale Superiore di Paesaggio) di Versailles. Dopo un’attenta analisi, le prime raccomandazioni sono state attuate nel 2014, attraverso interventi di piantatura o potatura tuttora presenti. 

ATMB rafforza anche la politica di manutenzione degli spazi verdi, puntando alla realizzazione dell’obiettivo “zero prodotto fitosanitario” per il trattamento dei parassiti vegetali. Lo staff realizza innovazioni avendo ormai a disposizione nuovi materiali che consentono il trattamento di tali vegetali attraverso metodi più rispettosi dell’ambiente.

300 ha di spazi verdi sottoposti a manutenzione durante l’intero anno da circa 60 persone!

Eco-ponte di Viry: preservare la fauna

In partenariato con il Cantone di Ginevra, ATMB ha avviato il progetto di costruzione di un eco-ponte che attraversa l’Autostrada Bianca (A40) tra i comuni di Viry e di Etrembières. Grazie a tale struttura, la fauna di piccole, medie e grandi dimensioni sarà collegata da Salève alla pianura ginevrina in assoluta sicurezza. Progettato per consentire il passaggio dei cervi, l’eco-ponte è largo 25 m (l’equivalente di 6 corsie autostradali). Diventerà operativo nel 2018.

Favorire il car pooling

ATMB si impegna a favore dello sviluppo del car pooling al fine di agevolare gli spostamenti degli abitanti dell’Alta Savoia. Per favorire questa innovativa modalità di spostamento, al contempo ecologica ed economica, ATMB ha intrapreso partenariati specifici per lanciare un servizio gratuito con la piattaforma di collegament. Inoltre, con 235 posti disponibili di car pooling, ATMB garantisce una densità di posti sei volte superiore a quella delle altre autostrade francesi.

Sostenere progetti innovativi per l’ambiente

MOBILARVE: ATMB cofinanzia tale progetto finalizzato a ridurre le emissioni inquinanti generate dagli spostamenti per motivi di lavoro nella valle dell’Arve, ottimizzando i tragitti casa – lavoro, attraverso la realizzazione dei Piani di Spostamenti Aziende e interaziendali. Nel suo ruolo di datore di lavoro, ATMB partecipa anche a questa iniziativa per incoraggiare i suoi dipendenti a servirsi di nuove modalità di spostamento: sviluppo del car pooling, veicoli puliti, condivisione dei veicoli, mezzi di trasporto pubblici, mezzi di trasporto alternativi (a piedi, in bicicletta) …

EQUILIBRE: ATMB sostiene tale iniziativa dell’Alta Savoia a favore dell’utilizzo del Gas Naturale per Veicoli (GNV) nel trasporto stradale delle merci, come alternativa sostenibile al diesel. Grazie a tale carburante, è possibile ridurre le emissioni di CO2 dall’ 8 al 10% per i materiali che utilizzano  gas di origine fossile e fino al 90 % nell’ambito del biometano. Inoltre, per quanto riguarda la qualità dell’aria, l’emissione di ossido d’azoto è scesa dal 30 al 70% rispetto ai camion Euro VI. Infine, su alcuni materiali, l’utilizzo del GNV consente di ridurre l’inquinamento acustico fino al 50%.

L’impegno di ATMB a favore della “mobilità per tutti” si traduce innanzitutto sul campo dell’accessibilità alle persone con mobilità ridotta (PMR). Da oltre 10 anni, più di 10   milioni di euro sono stati investiti per adattare le attrezzature e rimuovere le barriere architettoniche, in particolare nelle aree di sosta e di servizio.

Sull’Autostrada Bianca (A40), tutte le nuove isole spartitraffico create dal 2010 sono munite di slarghi che favoriscono una sosta in sicurezza. Le colonnine SOS sono munite di comandi posizionati ad un’altezza di 90 centimetri, adatti alle persone sulla sedia a rotelle.

L’handicap è anche al centro della politica di sponsorizzazione di ATMB, che sostiene diverse associazioni locali.

Contribuire al miglioramento della qualità dell’aria

Le diverse azioni intraprese da ATMB per preservare l’ambiente nei punti in cui è presente la sua rete – in particolare le misure destinate a vietare la circolazione dei mezzi pesanti maggiormente inquinanti nel Traforo del Monte Bianco – portano i loro frutti.  Lo studio condotto nel 2015 da parte di Air-Rhône-Alpes (associazione accreditata per la supervisione della qualità dell’aria nella regione Rhône-Alpes) mostra, nella valle dell’Arve, una diminuzione, tra il 2000 e il 2013, del 42% delle emissioni di particelle sottili derivanti dal trasporto stradale totale, di cui il 45% di riduzione delle emissioni dovute ai messi pesanti.

Per quanto riguarda l’evoluzione delle emissioni di ossido di azoto, la tendenza è identica con il 40% di diminuzione totale a partire dal 2000. Mentre le emissioni di ossido di carbonio dei mezzi pesanti registrano una diminuzione pari al 48% a partire dal 2000.