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Autoroutes et Tunnel du Mont Blanc possiede competenze uniche in gestione di opere montagna e di gallerie. I suoi team possiedono competenze specializzate in varie aree, in particolare in materia di servizio invernale, di ingegneria civile, di attrezzature e di sistemi e tecnologie dell'informazione.

Traforo del Monte Bianco: un riferimento mondiale

ATMB è concessionaria del Traforo del Monte Bianco, con il suo omologo italiano SITMB, fino al 2050. Quest’opera d’arte eccezionale lunga 11,6 km collega la Francia e l’Italia sotto la vetta più alta d'Europa. È diventato un modello in termini di sicurezza e di infrastrutture grazie a:

  • Team esperti e addestrati in permanenza (oltre 250 collaboratori tra cui 70 vigili del fuoco)
  • Attrezzature altamente innovative all’immagine dello strumento di gestione tecnica centralizzata al quale sono collegati 100.000 punti di controllo per gestire tutte le attrezzature dell’opera
  • Investimenti continui per dotarsi di attrezzature sempre più performanti e innovative, all’immagine della nuova gestione tecnica centralizzata o del Protéus, veicolo di lotta antincendio progettato appositamente per i vigili del fuoco che si trovano nel traforo

Riferimento mondiale in termini di sicurezza, il Traforo del Monte Bianco attira ogni anno migliaia di visitatori e specialisti provenienti da tutto il mondo. 

11,6 km di alta tecnologia.

Cinque gallerie monitorate da ATMB per 130 km

Con cinque gallerie su una rete di 130 km tra cui il Traforo del Monte Bianco, ATMB ha sviluppato una grande competenza sulla propria rete. Ha quindi vinto la gara d’appalto per il monitoraggio stradale della galleria des Montets.

Questa galleria ferroviaria è unica in Francia. Situata a 1.400 metri di altezza, è aperta al traffico stradale alternato quando la strada normale è minacciata da valanghe. Il monitoraggio della galleria da parte dei team di ATMB può rappresentare fino a 90 giorni l’anno. In caso di apertura della galleria al traffico stradale, un operatore di ATMB è mobilitato per garantire la corretta gestione del traffico alternato (stradale e ferroviario), in collegamento con il Consiglio Generale dell’Alta Savoia e SNCF Réseau. Tutto l’anno, i team verificano in permanenza il corretto funzionamento delle attrezzature di sicurezza in modo da essere pronti.

Competenze uniche di gestore di opere di montagna

Con una rete situata nel cuore della catena montuosa più alta d’Europa, i team di ATMB sono depositari di un know-how unico di gestore di opere di montagna. La rete di Autoroutes et Tunnel du Mont Blanc comprende infatti 221 opere d’arte (gallerie, ponti e viadotti) per 130 km (tunnels, ponts et viaducs) sur 130 km. Altra caratteristica che richiede competenze specifiche: le condizioni climatiche particolarmente difficili, con 100 giorni di temperature negative all'anno.

Servizio invernale: team esperti e mobilitati 6 mesi l’anno

I 130 km di rete di ATMB raggiungono un’altezza di 1.274 m e sono esposti a temperature negative (fino a -20°) quasi 100 giorni l'anno. Distribuiti su cinque basi invernali, 175 professionisti vengono mobilitati durante sei mesi. Non meno di 60 addetti possono essere mobilitati contemporaneamente sul campo. I 221 ponti e viadotti, le cui strutture si raffreddano molto rapidamente, sono sottoposti ad un particolare monitoraggio da parte dei team di ATMB.

L’anticipazione è la parola chiave. La rete di ATMB è in particolare dotata di 16 stazioni meteo. Ogni stazione possiede un dispositivo  di allarme che scatta appena il sensore rileva un'anomalia, come un rischio di ghiaccio. I team di ATMB si avvalgono anche di software sviluppati specificamente da Meteo France. Analizzano i dati delle stazioni di ATMB, li modellizzano in base allo storico degli anni precedenti e forniscono previsioni per le prossime 24 ore. I team di ATMB utilizzano anche bollettini meteo a 72 ore con una visualizzazione tramite immagini radar e satellite.

ATMB possiede inoltre un know-how inedito per una società autostradale: il team invernale include cinque artificieri con il compito di innescare valanghe preventive sull’itinerario di accesso al Traforo del Monte Bianco.

 

175 persone mobilitate per 130 km